Quale futuro per Twitter ed i social network?

25 08 2009

Logo twitter

Riguardo gli ormai celebri social network..

In tanti in Italia ed Europa ora prestano molta attenzione a Twitter, social network basato sullo scambio di brevi messaggi da 140 caratteri.

Cos’è Twitter? La definizione che appariva sulla sua homepage sino a poche settimane fa parlava abbastanza chiaro:

Twitter è un servizio per amici, famiglia e colleghi di lavoro, grazie al quale comunicare e rimanere connessi attraverso lo scambio di rapidi, frequenti risposte ad una semplice domanda: Cosa stai facendo?

Semplice, no? Oggi la homepage, rivisitata e ridefinita, riporta una frase più sintetica:

Condividi e scopri cosa sta succedendo proprio adesso, dovunque nel mondo.

Una frase che denota una certa forza e ambizione, dovuta alla crescente popolarità di Twitter: nell’ultimo anno nel mercato americano il sito ha registrato una crescita del 3712% (!!!). Solo nel corso del mese di Aprile, gli iscritti al network sono passati da 17 a 32 milioni. Numeri più che da capogiro.

Ma.. resta una domanda: chi paga per il social networking? Twitter al momento non possiede un modello di business sostenibile, sostanzialmente non ha introiti. A proposito, sul numero 132 de “Il Gabbiano”, mensile delle Poste Italiane (!!), uno studio elaborato dall’istituzione Deloitte Research comunica come anche i siti più popolari sarebbero a rischio fallimento già dai prossimi mesi, viste le ingenti spese sostenute per i server e la connettività necessari alle attività degli utenti (soprattutto quelle che coinvolgono materiale “ingombrante” come foto e video), mentre i ricavi si limitano a pochi centesimi di dollaro per utente nel caso di Facebook e MySpace che vendono spazi pubblicitari, o addirittura sono per ora del tutto inesistenti, come nel caso dell’ultimo arrivato Twitter.

L’articolo prevede come, già dai prossimi mesi, i siti di social networking cercheranno di differenziare le fonti di ricavo, affiancando l’e-commerce alla pubblicità. Si profila inoltre la possibilità che alcuni servizi ora gratuiti, come la pubblicazione di video, diventeranno a pagamento. Ipotesi scongiurata da tutti che potrebbe comunque non bastare: in tal caso si aprirebbero le porte per una vendita dei siti più appetibili a colossi quali Microsoft e Google (il recente acquisto di Friendfeed da parte di Facebook è un esempio lampante).

Dunque, Twitter ed altri social network.. Move on!


Actions

Information

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s




%d bloggers like this: