Lettera ad una Adsl mai nata.

12 11 2009

Dedico questo post ad una personale iniziativa. Ieri ho deciso di inviare una lettera a tutti i giornali e le tv locali e regionali per descrivere un problema della zona in cui risiedo: la mancanza di Adsl. Io e molti altri residenti viviamo una situazione di pieno digital divide che ci blocca al 1995. Tecnologicamente parlando, è come se fossimo rimasti al Medioevo, ancorati ad un modem 56kb (ricordate? Quelli che trillavano tutti..).
In pratica, abbiamo una carrozza a cavallo mentre il resto dei residenti gira su una Porsche Cayenne.
Per cercare di risolvere la situazione o per lo meno smuovere la cosa ho pensato di rivolgermi alla stampa. L’ho fatto come semplice cittadino, senza avvalermi dello status di giornalista pubblicista (sempre se serva ancora a qualcosa) quale sono.

Di seguito pubblico il testo della mia lettera, indirizzata al direttore di una qualsiasi testata. Spero vi piaccia.

“Spett. Direttore,

mi chiamo Claudio Simbula, sono uno studente universitario residente nei pressi della borgata di Villassunta, Comune di Sassari, vicino al Lago di Baratz ed alla splendida area di Porto Ferro.
In questi giorni si parla tanto di “copertura internet a banda larga sul territorio nazionale”. Vista la centralità ed attualità dell’argomento, ho pensato di scriverle per segnalarle la grande situazione di disagio che io e tanti altri residenti viviamo a Villassunta.

Il centro della borgata e le aree circostanti al momento si trovano del tutto sprovviste di copertura Adsl. La società Telecom Italia, proprietaria della rete telefonica nazionale, non ha ancora provveduto ad intervenire sulle centraline telefoniche locali, lasciando la popolazione in pieno “divario digitale” (digital divide). In altre parole, chi risiede a Villassunta si trova nelle stesse condizioni “informatiche e tecnologiche” del 1995, 15 anni fa.

Il problema presenta inoltre dei contorni tragicomici. Nel corso degli ultimi mesi la società Telecom Italia ha portato l’Adsl in tutte le zone situate attorno a Villassunta: dalle aree delle borgate presenti all’interno del comune di Alghero (Santa Maria La Palma, Guardia Grande) sino a quelle “limitrofe” appartenenti al Comune di Sassari (Palmadula). Questa azione ha aperto scenari incredibili: famiglie residenti a 300 metri l’una dall’altra ma appartenenti a due Comuni distinti si trovano in situazioni completamenti diverse. Se a casa mia non posso ricevere l’Adsl, il mio vicino invece può, perché la sua via fa parte della zona che è stata cablata. Mentre la mia no, non ancora. E chissà quando lo sarà.
Non si conoscono i criteri di pianificazione delle azioni della società telefonica Telecom Italia ma lascia perplessi sia stato adottato un simile comportamento, discriminando in pratica i residenti a Sassari rispetto agli appartenenti al Comune di Alghero. Oltre al danno dato dall’esclusione la borgata deve sopportare anche la “beffa” del vedere tutte le zone circostanti già cablate, rimanendo abbandonata a se stessa, come in una “terra di nessuno” divisa dal resto del mondo.

A proposito è utile ricordare che, in base all’accordo siglato tra Regione Sardegna e Telecom Italia nel corso della precedente legislatura, l’intero territorio regionale sarebbe dovuto essere coperto dalla connessione Adsl grazie ad un apposito finanziamento. I fondi stanziati avrebbero dovuto garantire l’installazione di potenti dorsali in fibra ottica e una serie di interventi mirati a portare l’Adsl anche nelle borgate rurali e nei piccoli paesi. Il termine massimo per la realizzazione dell’opera, indicato inizialmente nella primavera del 2008, era stato poi rinviato alla primavera 2009. Purtroppo lo stato della zona nella quale vivo testimonia come l’accordo non sia stato rispettato.
I cittadini qui residenti richiedono questo intervento da molto tempo: hanno ricevuto più volte rassicurazioni, rivelatesi poi non veritiere. I primi annunci parlavano dell’arrivo dell’Adsl a settembre 2008. Poi si è passati a dicembre. Da dicembre l’evento è stato posticipato a marzo 2009, per essere rimandato a maggio. Ora siamo a novembre 2009 e ancora tutto tace.
Negli ultimi mesi, grazie anche all’interesse del Presidente della Circoscrizione n°6, Simbula Dell’Angelo, il problema è stato posto all’attenzione di diversi esponenti politici sia a livello comunale che regionale.
In attesa di risultati concreti i cittadini residenti in questa zona mostrano un profondo sconforto per la situazione.

Mi auguro almeno lei possa accogliere queste istanza, questa richiesta, questo sfogo, ed aiutare Villassunta e l’area circostante ad uscire da un assurdo e insostenibile stato di arretratezza.

I miei più cordiali saluti”.

Che ne pensate? Ah, questa era la versione “snella”. Ne ho scritto un’altra più dettagliata, ma era troppo lunga.


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